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dunque: mi sono iscritta all'operazione #ioleggoperché promossa dall'Associazione Italiana Editori, che in occasione della Giornata Mondiale del Libro vuole incentivare i lettori a diventare #messaggeri per diffondere il "vizio" della lettura, ai non-lettori.

iniziativa simpatica, sebbene non sia particolarmente convinta della sua utilità nel diffondere la lettura ai non-lettori, quanto semmai, tra gli stessi lettori e messaggeri!

 

ieri quindi sono andata in libreria a ritirare il mio kit da messaggera: una T-shirt per me, e sei copie di due opere (delle 24 proposte da diverse case editrici italiane) pubblicate per l'occasione. Una delle due opere era questa. Naturalmente, se devo distribuire un'opera per diffondere il piacere della lettura, devo anche sapere di cosa si tratta! E così l'ho aperto e l'ho letto.

 

premesso che si tratta di una lettura rivolta ad un pubblico che oggi chiamiamo young adult, e che la mia generazione avrebbe chiamato "adolescente", premesso che è un'opera simpatica, frizzante per certi versi, leggera... scopro poi alla fine che per quanto ambientata in un mondo completamente diverso dal mio, geograficamente, socialmente, anagraficamente, un po' posso ritrovarmi negli atteggiamenti e nei pensieri di diversi dei personaggi principali. A Cady e Gat, a Johnny e Mirren ci si affeziona, e si chiude il libro (in appena 4-5 ore di ininterrotta lettura, fino a notte fonda), con un forte senso di mancanza... La scrittura è vivace e intensa, frizzante, elaborata sotto forma di monologo, con numerosi passaggi temporali tra i diversi capitoli, che rendono la storia più interessante... 

 

c'è Cady, c'è la sua famiglia dai legami stretti come un clan, nel quale è difficile inserirsi (lo è stato per i tre ex mariti delle tre figlie del patriarca, lo è per il nuovo compagno di una di esse, lo è per il ragazzo di cui Cady si innamora) ... c'è la necessità di tenere le redini dei destini di tutti nelle proprie mani, e la lotta quasi disperata tra sorelle l'una contro l'altra armate... e poi c'è la spensierata adolescenza di quattro ragazzi molto diversi dalle generazioni precedenti, che scoprono l'amicizia, l'amore, che prendono il meglio che la famiglia può dare loro, e al tempo stesso darebbero il meglio di sé stessi alla famiglia, se solo gli adulti riuscissero a guardare ben oltre i loro interessi. Ma sono ragazzi, e i ragazzi, si sa, hanno nell'animo la contraddizione intrinseca della maturità che sboccia nell'ingenuità. 

 

E poi c'è il finale. Quel finale che taglia e cuce le storie di tutti rimescolando i destini, e portando a rileggere tutto il libro sotto una luce diversa, più vivida, più intensa. 

 

Ma non posso dire nulla di più, altrimenti qui ci scappa un enorme spoiler!!

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