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Quanto è lontano dalla realtà?

Commentare un libro come questo non è affatto semplice. E non ho la presunzione di pensare di aver capito tutto quello che il libro avrebbe da dire! Ma è uno di quei libri che dovrebbero stare in tutte le case, uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere.
Premetto che non lo avevo mai comprato perché pensavo che parlasse di guerra (una qualsiasi, anche quella fredda), tipo... caccia ad ottobre rosso, giusto per fare il primo esempio che mi viene in mente. Chissà perché mai... forse il titolo, che sembra un codice, o il nome di una squadriglia aerea, di una nave da guerra, di un sommergibile... Poi per i miei (primi?) quarant'anni, una mia amica mi ha regalato una serie di titoli che dovrebbero essere di default nelle librerie domestiche, e che nella mia non c'erano (a confronto, invece, i libri che io ho regalato a lei per i suoi quarant'anni - ah, che bello avere qualcuno con cui scambiarsi i libri alle feste! - sono letture da ombrellone... ma questo è un altro discorso...)
Ho dunque iniziato da questo (letto tutto in meno di una gikrnata), e come dicevo prima, non è facile commentarlo.
Innanzi tutto, non so come mai, ma mi ricordava vagamente il libro "il mondo nuovo" di Aldous Huxley, che ho letto e riletto piu volte diversi anni fa, sebbene il genere fantascientifico non sia uno dei miei preferiti. Ecco, magari sto dicendo una grandissima castroneria ma l'idea di una società dittatoriale coperta da una finta democrazia, il controllo dei pensieri e delle menti, la necessità (od obbligo) di uniformarsi al dictat sociale, mi sembrano alcuni punti in comune tra le due opere. Certamente non ne scaturisce una visione ottimistica del nostro progredire... e devo ammettere che purtroppo ciò che leggiamo sui giornali ed ascoltiamo in TV, non fa immaginare un futuro migliore di quello scritto da Bradbury (come da Huxley). Insomma: più che fantascienza, attualità.
Peccato per il finale, che mi è parso un po' arrangiato e frettoloso. Sicuramente da rileggere con maggiore attenzione.

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