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non so se le mie aspettative - basate sulla lettura di "Novecento" - fossero alte perché il film tratto da "Novecento" mi aveva inflenzata (positivamente)... o perché davvero "Novecento" è stato un racconto di qualità migliore di questo... mi ha delusa fin dalle prime pagine, ad essere sincera. credo che il tentativo di Baricco di dare un ritmo quasi musicale al racconto abbia prevalso sullo stile e sulla trama. Perché sì, il racconto ha un ritmo, ha una cadenza quasi musicale nel procedere, in alcuni punti ha come dei ritornelli che si ripetono cadenzati, ma la trama non è sufficientemente forte da poter stare al passo con la musicalità, è come una canzone che ha una bellissima musica, dei forti arrangiamenti, ma ha un punto debole nel testo, che è scarso e poco comunicativo. per un'ottantina di pagine si è sempre lì, come in attesa che accada qualcosa, e quando quel "qualcosa" accade, non ha sufficiente enfasi per poter innalzare il ritmo ad un livello più elevato, e rischia di far passare inosservati tutti gli episodi, come se scorressero gli uni sugli altri come le onde che si appoggiano sull'orma delle precedenti, sulla riva... solo verso la fine, le ultime venti pagine o poco più, anche il testo recupera un po' di spessore, ma non è comunque sufficiente a dare corpo e volume al racconto.

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