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altro che "risciacquare in Arno i panni"!!
Ho visto per la prima volta Camilleri in tv, un paio di anni fa. Avevo da poco scoperto Montalbano (in replica) nella serie televisiva ed al di là del fascino di Zingaretti che lo interpreta, mi ero appassionata. 
Nell’intervista a Camilleri mi rimase impressa in particolar modo una sua frase quando disse che in genere dopo aver concluso una storia non la rilegge, perché se gli capitasse di rileggerla, sicuramente la cestinerebbe! Non so perché sia rimasta tanto colpita da quella frase, forse per l’eccessivo “senso critico” che ne traspariva…
Eppure ancora non mi convincevo a comprare qualche suo libro. Li vedevo esposti in libreria, guardavo i titoli, le copertine, non li aprivo neanche per leggerne un paio di righe come faccio di solito, e mi dicevo “la prossima volta ne comprerò uno” e puntualmente questa prossima volta non arrivava mai.
Poco tempo fa qualcuno, sbirciando la mia libreria su anobii mi ha detto: “strano che tu non abbia Camilleri! Se ti piace Montalbano, ed avendo vissuto in Sicilia, pensavo che l’avessi letto, che ti piacesse!” ed a questo non sapevo cosa rispondere… 
“non ho Camilleri… perché… non so perché…”
Così ho preso “coraggio” ed una decina di giorni fa, a casa di mia zia (che invece li ha tutti) mi sono avvicinata alla sua libreria, li ho guardati ed ho detto “zia, me ne presti uno, che non ho mai letto Camilleri?” anche lei è rimasta un po’ stupìta da questa mia rivelazione, all’inizio, ma alla fine mi ha consigliato questo per iniziare: trenta racconti veloci veloci da leggere (Camilleri nella nota alla fine ne suggerisce uno al giorno per arrivare a trascorrere appunto “un mese con Montalbano”) scritti in uno stile originale rispetto a tutti gli altri autori che ho letto fino ad ora. Altro che lo “sciacquare in Arno i panni” per scrivere correttamente in italiano! È stata davvero una grande sorpresa per me!
Non solo i dialoghi, ma anche le descrizioni sono in un italiano al quale sono sapientemente mescolati termini dialettali, fino a crearne una lettura scorrevole e leggera. 
Forse per chi non è mai stato in Sicilia o non ne conosce la lingua può risultare un po’ ostico, all’inizio (ma io ho vissuto a Messina tre anni, ed un po’ di Siciliano lo conosco e lo capisco, perciò difficoltà non ne ho trovate), ma l’aver visto qualche puntata della serie tv, beh, può aiutare nella lettura ed anche ad immaginarne scene, scorci e personaggi!
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a lettura ultimata, eccomi ad aggiungere qualche riga a questo commento:
montalbano sembra vivere di vita propria, e non dalla penna del suo autore e creatore. 
la sua vita, i suoi pensieri, i suoi improvvisi lampi d'intuito che gli rivelano la verità dei fatti, il suo conoscere e capire le persone solo "taliàndole" appena, sembrano muoversi tra le pagine così velocemente che al lettore non resta che prendere atto di quanto sia stato bravo anche questa volta, e quest'altra, e quest'altra ancora...
allo stesso tempo lo scrittore non ne ha fatto un super-eroe, incorruttibile ed invincibile, e lontano da ogni tentazione, errore nel quale sarebbe facile cadere! ne ha reso anzi la descrizione di un uomo comune, che non sa resistere al buon cibo, che si emoziona e si commuove davanti ai bambini, un semplice eroe comune, che a volte è capace di chiudere un occhio e fingere di non vedere le ingiustizie terrene in nome di una giustizia superiore - non perché venga da Dio, ma dall'uomo, dalla sua natura, dai suoi sentimenti, una giustizia superiore a qualsiasi artificioso articolo di legge.

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