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Petra Delicado? una Kay Scarpetta in salsa spanish...

ci ho messo un tempo praticamente "infinito" a leggerlo, o forse è la mia vita che in questo periodo cambia a velocità vertiginosa, sta di fatto che - stress, problemi e pensieri a parte - per due terzi è stato soporifero più dei sonniferi veri e propri (che, ben inteso, io non prendo!), e non per noia, anzi: lo stile è scorrevole e si fa leggere volentieri, ma obiettivamente ogni volta che lo aprivo, non riuscivo a leggerne più di dieci pagine senza crollare profondamente addormentata!

La vita privata di Petra Delicado ha avuto maggiore risalto rispetto all'indagine, e mi pare pure ovvio, se l'intenzione dell'autrice era di coprire oltre quattrocento pagine, non avrebbe potuto farlo con la sola indagine che invece ne avrà occupate non più di centocinquanta!

lo so che Petra Delicado è un'ispettore di polizia, mentre Kay Scarpetta, protagonista di diversi libri di Patricia Cornwell, è un'anatomopatologa, ma il personaggio di Petra mi ricorda la più famosa protagonista di polizieschi italo-americana, e forse è anche la costruzione della narrazione a ricordarmi i libri della Cornwell - a proposito: se non ci fosse stato scritto che l'autore era una donna, l'avrei comunque capito immediatamente dalle prime pagine, mano femminile inconfondibile, e non è il massimo (se escludiamo Agatha Christie), per un giallo-poliziesco!

Petra è come Kay una donna forte, ma anche complicata e indipendente, che cerca di mediare sempre tra gli interessi del lavoro e quelli della sua vita privata, sopportandone tensioni e problemi e anzi, a volte portandosi a casa gli stress del lavoro, ed al lavoro gli stress della famiglia...

L'indagine infatti non era, come già accennavo, particolarmente evidenziata rispetto agli spezzoni di "normale vita quotidiana", tra cene in famiglia con il suo terzo marito ed i figliastri, problemi con il suo gruppo di lavoro, stress e ricerca di una via d'uscita che le permettesse di mediare tra gli ordini del commissario, i media, piccoli colpi di scena, e soluzione finale del caso che si articola nelle ultime - queste sì! - brillanti e sprintose cinquanta pagine circa.

(ma non sarà che mi sono apparse brillanti e sprintose perché ormai ero esausta, e non vedevo l'ora di finirlo? oppure perché non mi sono particolarmente impegnata a cercare di risolvere il caso da sola? - ma questo credo che non avrei potuto farlo, visto che alcuni elementi, quelli fondamentali, sono arrivati proprio alla fine, insieme alla soluzione, ed alle confessioni dei colpevoli)

piccolo appunto: il libro è pieno zeppo di aforismi! pensieri, piccoli giudizi (come quelli che vengono spesso pubblicati sulle pagine facebook, e che chiunque, almeno una volta, ha condiviso!) sulla vita, sull'amore, sui sentimenti... con tanto di ultimissimo aforisma nelle ultime righe, stile "morale della favola"... ne ho contati 26 in tutto, ma forse, se non avessi avuto tutto quel sonno mentre lo leggevo, avrebbero potuto essere di più...

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