Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Proseguendo la navigazione del sito accetti il loro utilizzo. Leggi nell'informativa privacy come disattivarli. La disattivazione comporta il blocco di funzionalità del sito, come i video e i pulsanti social.

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Quando ho finito il libro ieri sera, e come d'abitudine sono andata ad aggiornarne lo status sulla mia libreria di anobii, mi sono accorta che non ne avevo registrato neanche la presenza! D'altronde, queste stagioni del commissario Ricciardi non le ho lette seguendo il loro ordine cronologico, ed è probabile anzi, quasi certo, nonostante i disservizi anobiiani cui ormai mi sto abituando, che mi sia sfuggito.

Le parole di De Giovanni, che alla fine della lettura del primo libro mi sembrava non avere uno stile "ben definito, personale", sono parole che entrano dentro: affronta temi come l'amore, il sentimento materno, l'avidità, la passione, la morte, il senso della famiglia e dell'onore, la fame e la povertà, lasciando vibrare le corde del cuore.

Più di una volta sono stata toccata, in ogni libro un tocco diverso, a volte più sofferto, altre più leggero... Alcune pagine sono state dure da leggere, amare da mandar giù, altre le ho praticamente bevute come acqua fresca durante un afoso pomeriggio estivo... 
De Giovanni racconta una vita lontana ottant'anni, eppure attualissima, in una città non molto diversa da quella che ho conosciuto da turista nei mesi scorsi, racconta di passioni e sentimenti, che non cambiano mai, e si rinnovano sempre, e sempre guidano le persone e le loro azioni... Racconta di istinti primordiali, che nemmeno sappiamo di avere... Racconta dei condizionamenti esterni, che subiamo ogni giorno, e di come la comunità che ci circonda possa essere un muro di ostilità e odio, pettegolezzi, maldicenze e rancore, oppure una grande famiglia accogliente e benevola, a seconda dell'opportunità e dell'occasione...

De Giovanni ci racconta che forse oggi abbiamo più comodità, più informazione e cultura, rispetto ad ottant'anni fa ma che in fondo non siamo cambiati, che dentro, Siamo gli stessi esserini piccoli, pratici, meschini che siamo sempre stati dai tempi delle palafitte (o anche da prima)...

Joomla templates by a4joomla