Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. Proseguendo la navigazione del sito accetti il loro utilizzo. Leggi nell'informativa privacy come disattivarli. La disattivazione comporta il blocco di funzionalità del sito, come i video e i pulsanti social.

 

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Oh, insomma… se la Rowling avesse scritto duecento pagine in meno, sicuramente il libro sarebbe stato più avvincente! Le quattro stelline se le merita, certo, perché è avvincente dalla prima all’ultima pagina (le ultime poi sono spettacolari, gli occhi sembrano non leggere abbastanza velocemente il susseguirsi turbinoso di eventi!), e poi si conferma l’abilità della costruzione, le piccole tessere della trama che si incastrano perfettamente anche con elementi contenuti nei libri precedenti e che potevano anche passare inosservati ad un lettore distratto.

La Rowling è bravissima a tenere desta l’attenzione di chi legge, pagina dopo pagina, e continuo a pensare che se decidesse di scrivere libri per adulti (oddio… non è che – a parte i primi due – la saga di Harry Potter sia da considerarsi “ciclo di libri per bambini”!) sarebbe un’ottima giallista. Si conferma dunque la crescita non solo del personaggio principale e dei suoi co-protagonisti, ma anche dei lettori cui questi libri sono dedicati. Si conferma inoltre la capacità di immergere il lettore in un mondo che sembra tutt’altro che fantastico, ma che anzi, viene descritto in maniera così realistica che mi chiedo quanti maghi e streghe ci siano in giro, a considerarmi una semplice “babbana”, mi viene facile immaginare che a Londra, nel pieno centro della città, ci sia una cabina telefonica che altro non è che l’ingresso ai visitatori del Ministero della Magia, mi viene facile immaginare il binario 9 ¾ e i campi da Quiddich, e bacchette magiche nascoste sotto le giacche…

Anche i personaggi sono ben caratterizzati, chi più chi meno, tutto sommato, ma Harry in particolare, con minuziose descrizioni dei suoi stati d’animo e dei tumulti di pensieri che si affollano nella sua testa d’adolescente, con i suoi pregi ed i suoi difetti, dal disappunto alla gelosia, ai moti di ribellione per le ingiustizie subìte, dall’impulsività alla cocciutaggine che lo spinge a voler avere ragione sugli adulti che si affannano a proteggerlo, allo smisurato affetto che lo spinge a gesti eroici, tutte caratteristiche che lo rendono un eroe umano, capace di sbagliare e di riprendersi, un eroe ahimè molto lontano dai quindicenni di oggi.

Joomla templates by a4joomla