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Merita forse meno del precedente.

È in pratica né più né meno che una storia d'amore. Una trilogia in rosa e non in grigio-nero-rosso.

Anastasia è cotta, il bel ricco tenebroso Christian è cotto e in poche settimane questo amore è così travolgente che lui cambia la sua natura e riesce pure ad ammettere di amarla, e le chiede persino di sposarlo!

(Vorrei sottolineare quanto possa essere fuorviante questo per le donne, che sempre pronte a tirar fuori l'istinto materno e/o da crocerossina sopito nel loro cuore, spesso si illudono di poter cambiare l'uomo che amano proprio come Anastasia ha cambiato Christian... peccato che nella realtà non vada affatto così... "gli uomini non cambiano" cantava Mia Martini, e a piena ragione!)

I due protagonisti "scopano" anche in questo libro, in tutti i modi, in tutti i luoghi, "in tutti i laghi", e come ogni coppia che si rispetti cercano di conoscersi, e di arrivare a qualche compromesso tra ciò che piace a lui e ciò che piace a lei... E che i maligni non pensino che a lei piacciano (anche) i soldi di lui... Nossignore!!!

Confermo le impressioni del primo libro, dunque, con qualche nota in aggiunta:

1) pubblicità (poco) occulta tra le pagine, sia del primo, che del secondo volume, Audi, Saab, Blackberry (RIM), Apple, e non ricordo quali altri marchi e prodotti citati più che abbondantemente a volte anche a sproposito. A me non interessa sapere la marca od il modello di suv di Christian, mi basta sapere che è un suv!

Né tampoco mi interessa sapere che il pc ed il tablet di Ana sono della "mela morsicata", potrebbero essere un notebook, un tablet, il blackberry potrebbe essere uno smartphone, e così via... Stranamente non vengono citati marchi di profumi, cosmetici, abbigliamento... (solo una volta un paio di orecchini Cartier) ... Sarei a favore di una legge che obblighi all'inserimento del messaggio in copertina "contiene messaggi promozionali" o qualcosa del genere... Così da far capire al lettore che la pubblicazione del libro è stata co-finanziata!!!

È così antipatico leggere tutti questi marchi quando l'uso potrebbe facilmente essere aggirato... (e l'autrice sa bene come aggirarlo, come quando dice che la stilografica di Christian ha un simbolo floreale, e la chiama "stilografica", non la chiama Montblanc!)

2) buona regola vuole che quando si scrive un seguito ad una storia, durante lo svolgimento della trama, si diano al lettore informazioni utili a capire episodi precedenti o conoscere personaggi precedenti! La Rowling è un ottimo esempio: i sette libri della Saga di Harry Potter si potrebbero leggere gli uni indipendentemente dagli altri perché ogni cosa viene ricordata e spiegata chiaramente a chi non ha letto i precedenti volumi. Anche Larsson nella Millennium Trilogy lo ha fatto (ma Larsson ha anche fatto pubblicità - sia all'Ikea, sia a prodotti tecnologici, meglio di un catalogo o di un volantino...)

Invece la James introduce diversi personaggi senza spiegare chi siano e come si colleghino ai due protagonisti!

Non ci voleva molto, in fondo: bastava dire un paio di volte in meno, quanto sono belli gli occhi grigi di Christian Gray e quanto sia eccitante stargli vicino! ed utilizzare quelle righe per un rimando (o ripasso) al volume precedente.

3) solita storia delle case editoriali che fiutano l'affare e cercano di attirare di più il popolo dei lettori (errore anche di Larsson e della Rowling - ma per la Rowling solo a cavallo degli ultimi due volumi): capisco la necessita di assicurarsi il cliente e vendere anche il volume successivo, ma mi pare poco rispettoso nei confronti del lettore, finire un libro "a metà" dicendogli implicitamente "se vuoi sapere come va a finire comprati l'altro!"

4) dato che dovrebbe trattarsi di una trilogia hot o hard, anche se ho già detto che è molto "harmony", vorrei spendere qualche parola sulle descrizioni erotiche: l'ho letto in treno accanto e di fronte ad altri passeggeri senza alcun sussulto al basso ventre! In poche parole: gli manca quel pizzico (più che un pizzico, direi un'abbondante manciata!) di piccante che lo renda colpevole di imbarazzanti formicolii e diffusi rossori in chi lo legge!

Non so cosa accadrà nel terzo volume, ma fin qui, il cosiddetto "sesso estremo" non è stato che analizzato in superficie... Chissà se l'autrice si è dedicata ad interviste con persone che praticano davvero bdsm? Chissà se si è recata in locali dedicati? Chissà se ha visto (video o live) sesso estremo?!

Il suo modo di esprimersi (e chissà, forse anche quello del traduttore) resta poco credibile, molto pudico, puritano, "legato", "bigotto" oserei dire... È come dover fare un minestrone senza le verdure!

5) che i personaggi sono stereotipati l'ho già detto nel commento al primo volume, e in questo secondo restano comunque fedeli a quegli stereotipi. Giuro che ignoravo la storia delle fanfiction su twilights, (non solo perché vivo benissimo senza conoscere la trama della saga di Twilights, ma anche perché non amo le fanfictions in genere), perciò immagino che questa sensazione di stereotipo sia ancora più "carica"!

Non mi resta che aspettare il terzo volume, ma non chiedetemi perché lo comprerò e lo leggerò...

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