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Come tanti altri siti, anche questo è dotato di disclaimer, che potete trovare alla pagina “http://www.alessandraedintorni.com/disclaimer.html

Cos’è il disclaimer? Sono, in parole “povere”, le avvertenze che chiunque si affacci in un sito dovrebbe leggere. Su di un sito, la presenza di una pagina con disclaimer è utile per chiarire la natura ed il contenuto del sito che si va a visitare, ma anche per evitare a chiunque scriva sul sito stesso e lo gestisca, di dover mettere queste note sotto ogni articolo! Avete presente quella piccola frase finale che leggete sui titoli di coda di un film o di una fiction, o anche su alcuni libri che dice che “è tutta opera di fantasia, e che fatti, luoghi e persone non sono reali”? Oppure l’avviso – per siti che hanno contenuto poco adatto a bambini e persone sensibili – che indica la natura di quel contenuto per “adulti”? Ecco, mi riferisco proprio a questo!

Appunto, come ho già indicato sul disclaimer di questo sito, questo è un diario fittizio che in diverse occasioni prende liberamente spunto da fatti, luoghi, persone reali, anche di cronaca, ma che spesso li riporta e li narra un po’ romanzati, con ricami, riccioli, volute fantasiosi, con arricchimenti e anche modifiche, che ne rendano il contenuto adatto alle intenzioni ed al senso che chi scrive vuole dare all’articolo, più che riportare fedelmente quanto si narra.

Sia chiaro: su questo sito scrivono diverse persone sotto il nome di “Alessandra” (cui il sito stesso è intitolato); chi scrive su questo sito non è giornalista né aspira ad esserlo o a diventarlo. Chi scrive su questo sito, pertanto, non ha l’obbligo neanche morale di rispettare il c.d. diritto di cronaca. Chi scrive su questo sito è libero di scrivere quello che vuole, come e quando lo vuole, nel pieno rispetto delle leggi e della privacy propria ed altrui, adottando tutti i mezzi possibili perché questo rispetto sia mantenuto.

Ciò, sebbene sia chiaramente espresso sul disclaimer, pare sia un concetto non del tutto chiaro a tutti quelli che passano di qui, per caso o volontariamente, e che quindi credono – liberamente ed arbitrariamente, senza che vi siano espressi riferimenti idonei all’identificazione – di riconoscere se stessi e/o altri tra queste pagine, o ne fraintendono i contenuti travolgendone completamente il senso per renderlo più adatto ai propri scopi.

Ora, dal momento che non tutti hanno la stessa maturità, intelligenza e sensibilità per capirlo; dal momento che non solo non è possibile (ma non c’è nemmeno la voglia, la pazienza ed il tempo!) entrare nella testa di tutti quanti e spiegare ad ognuno il funzionamento di questo sito, e le regole morali e personali – oltre che legali – che spingono chi vi scrive a farne crescere i contenuti, ecco che è stato deciso di rendere visibili alcuni articoli solo ed esclusivamente agli iscritti (che troveranno il form per il login con nome utente e password sulla colonna destra della home page del sito stesso). Chi non disponga di username e password può scrivere all'indirizzo email alessandraedintorni[chiocciola]gmail.com ma naturalmente sarà discrezione dei titolari del sito concedere o meno l'iscrizione a tutti.

Ricordo a chi legge, che le regole basilari della netiquette, sebbene non legalmente vincolanti, sono un ottimo punto di partenza per una civile ed educata convivenza in rete.

E questo è altresì valido quando si visita un sito altrui: se siete ospiti da parenti, amici o semplici conoscenti, vi mettete comodi sul divano con i piedi sul tavolino di cristallo? Oppure appiccicate il chewing gum sotto la sedia del soggiorno non appena seduti a tavola? Rubate bicchieri di cristallo da rivendere nei mercatini?


È vero che un sito personale – e scrivo “personale” per distinguerlo da siti più “social” come quelli dedicati ad argomenti di interesse più generale come la cronaca, il gossip, la moda, la cosmesi, la cucina, i motori, la tecnologia, ecc… - è comunque pubblico e chiunque può accedervi, perciò cambiamo esempio: se siete in sala d’attesa dal medico o dall’avvocato, o dal commercialista, vi mettete forse a sfasciare le poltrone che vi sono state gentilmente messe a disposizione? Oppure a strappare la carta da parati, o rubacchiate i quadri per rivenderli ai mercatini? Ecco: considerate allora questo sito come un luogo privato aperto al pubblico, proprio come un negozio o lo studio di un professionista: chiunque vi acceda, educatamente sappia di essere ospite e si comporti in modo educato e rispettoso.

Se ne apprezzate i contenuti, restate, tornate, scrivete, commentate, condividete (citandone la fonte, magari, perché questi contenuti sono frutto di passione, impegno e tempo, e sarebbe gradito il rispetto di questi fattori!). Se non apprezzate o non siete d’accordo con quanto qui scritto, narrato, raccontato, non siete ostaggi: siete liberi di andarvene e di non tornare più!

A tutti i naviganti il consiglio è di leggere sempre il disclaimer di tutti i siti che si vanno a visitare, prima di leggere qualsiasi altro articolo, e di seguire le regole della netiquette.

A chi vuole maliziosamente e malignamente fraintenderci a tutti i costi, invece, consiglio di smettere di farsi seghe mentali (scusate il termine poco elegante) e di godersi un po’ di più la vita.

Buon anno nuovo a tutti.

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